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Utili, margini e ritorno sul capitale delle principali aziende vinicole – aggiornamento 2018

Il quadro complessivo degli utili delle principali aziende vinicole italiane nel 2018 non è così positivo come quello disegnato nei giorni scorsi parlando delle vendite. I costi operativi sono aumentati più delle vendite, così come le vendite sono aumentate più del valore aggiunto. L’aumento del costo delle materie prime e la crescita degli investimenti (che come vedremo ha avuto anche un impatto sull’entità dei debiti delle aziende) sono state alcune delle ragioni del peggioramento. Il quadro generale vede un incremento dell’1% dell’utile operativo cumulato delle 33 aziende considerate, a 327 milioni. Come potete vedere dal grafico sopra è di fatto una stabilizzazione dopo un forte miglioramento degli anni scorsi. Entrando nel dettaglio, sono molto buoni i dati delle due aziende leader in Toscana, Antinori e Frescobaldi (+27% e +29% rispettivamente), che sono anche la prima e la terza azienda in Italia per utile operativo nel mondo del vino. Cala invece del 7% l’utile operativo di Santa Margherita, che come abbiamo commentato ha risentito dell’aumento dei costi delle materie prime e del primo anno di integrazione delle nuove acquisizioni. Un ultimo commento sulla matrice che vi allego di confronto tra capitale investito e ritorno sul capitale. Anche da questa “visione” dei dati emergono le medesime tre aziende. Ma dopo l’integrazione delle tenute in Zonin e l’entrata nel capitale di 21Investimenti proprio l’azienda veneta è “candidata” a entrare tra i top player italiani del settore anche da questo punto di vista. Vedremo. Per ora passiamo ai dati.

  • I top 5 del vino italiano secondo l’utile operativo sono Antinori, con 84 milioni di euro, Santa Margherita a 42 milioni, Frescobaldi a 28 milioni di euro, Botter a 24 milioni e Ruffino a 16 milioni di euro. Pur con una forte volatilità dei dati 2018, se guardate l’ultima colonna vi accorgerete che tutti salvo Ruffino hanno registrato una progressione vicina o superiore al 10 negli ultimi 5 anni.
  • Oltre a Frescobaldi e Antinori, di cui abbiamo parlato sopra, tra le aziende (quindi escudendo le cooperative anche Martini (+61%), Mionetto (+8%), Villa Sandi (+8%) e Pasqua (+11%) hanno registrato dei dati particolarmente positivi nel 2018.
  • Sono invece stati in calo Santa Margherita, Ruffino (-19%), Lunelli (-21%), Italian Wine Brands (-8%) e Masi (-12%) giusto per citare le più grandi.
  • Vi invito oltre a queste classifiche a consultare le due matrici allegate sotto che sono particolarmente interessanti dal mio punto di vista. Quella che confronta il margine sulle vendite (quanto del fatturato viene trattenuto come utile, orizzontale) con il ritorno sul capitale (quanto sono gli utili in rapporto al denaro investito nell’azienda verticale). E l’altra che confronta il capitale investito (calcolato secondo i dati di Mediobanca Research) e il ritorno sul capitale: avere un ritorno sul capitale molto alto ma su un capitale molto limitato (Martini, Botter) è ovviamente diverso che avere un buon ritorno sul capitale (Antinori) su un capitale molto elevato…
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