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Le statistiche de “I numeri del vino” – aggiornamento 2019

Buongiorno e buon anno a tutti. Il post di oggi è relativo all’andamento del sito nel corso del 2019, secondo i dati forniti da Google Analytics e qui rielaborati per essere analizzati in modo efficace. Il 2019 non è stato un buon anno per I numeri del vino. O meglio, lo è stato da un punto di vista degli introiti finiti in beneficenza, ma non è stato così relativamente alle statistiche di lettura. Infatti, come potete vedere dal grafico qui sopra le visite sono calate del 4% a 193mila. La stessa direzione negativa è rilevabile per le pagine viste, -6%, e per la durata della visita -6%. Sono negativi i dati sulle pagine di contenuto visitate, scese dell’8% a 205mila pagine, mentre cala la readership (già bassa) nei principali paesi esteri (USA e Francia), per quanto siano già residuali. Un bilancio negativo che in realtà è concentrato nella seconda parte dell’anno, perchè fino a giugno-luglio i dati erano circa stabili. Il blog ha dunque davanti ancora 6 mesi di “comparazione difficile”, prima di trovare un terreno di confronto più facile. La nuova iniziativa Solonumeri, che verrà gradualmente arricchita nel corso dei prossimi mesi, potrebbe portare un contributo positivo (circa il 2% delle pagine viste dal lancio a oggi) anche se forse alla fine andrà a cannibalizzare parte del contenuto a valore aggiunto (cioè post con una analisi scritta). Bene, mi pare sia tutto. Per chi vuole il post prosegue con qualche ulteriore commento e soprattutto con tutte le tabelle e grafici di dettaglio.

  • Le pagine viste del blog sono calate del 6% a 405mila, con una riduzione del 3% del numero di pagine per visita (2.1) e una durata della visita calata del 6% a 2 minuti e 29 secondi. Il “bounce rate”, cioè la quota dei visitatori che abbandona alla prima pagina è leggermente più alto del 2018 al 65%.
  • I post pubblicati nel corso del 2019 sono stati letti per 58.500 volte, il 9% in meno di quello che era successo nel 2018 per i post dell’anno corrispondente, mentre sono stabili i dati dei tre anni precedenti e calano di circa 12mila pagine le letture dei post pubblicati prima del 2016. Quindi il saldo delle letture degli articoli è negativo per 17mila page views, il che significa un calo dell’8%.
  • Le pagine “non articoli” calano da 210mila a 199mila. Crolla da 61mila a 48mila pagine l’utilizzo delle categorie di articoli, mentre cresce ancora da 92mila a 99mila l’utilizzo dei “tag” per trovare gli articoli.
  • Per quanto riguarda la provenienza del traffico, i motori di ricerca hanno fornito 169mila visite, -1%, mentre sono calati del 3% i visitatori diretti (21mila) e del 15% i “referral”, cioè gli articoli che rimandano al blog, ormai una parte residuale del traffico (1900 visite). È anche in calo il traffico social (800 visite), anche se francamente ciò mi rincuora: i numeri del vino non ha nulla a che fare con i social networks (come anche il suo redattore peraltro…).
Se siete arrivati fin qui…
…ho un piccolo favore da chiedervi. Sempre più persone leggono “I Numeri del Vino”, che pubblica da oltre dieci anni tre analisi ogni settimana sul mondo del vino senza limitazioni o abbonamenti. La pubblicità e le sponsorizzazioni servono per aiutare una missione laica in Perù. Per fare in modo che questo lavoro continui e resti integralmente accessibile, ti chiedo un piccolo aiuto, semplicemente prestando da dovuta attenzione con una visita alle inserzioni e alle sponsorizzazioni presenti nella testata e nella sezione laterale del blog. Grazie. Marco


Fonte: http://feeds.feedburner.com/INumeriDelVino


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Sento spesso dire dagli addetti ai lavori che il mondo di quelli che il grande Gino Veronelli definiva “vini da meditazione” è in crisi e che, ormai, si tratta di prodotti che i vignaioli continuano a portare avanti più per passione e tradizione che per un’effettiva richiesta del mercato. Eppure esistono esempi di grandi passiti e vini liquorosi – Sauternes e  Porto fra tutti – capaci di dominare le “wish list” degli appassionati di tutto il mondo. Ecco perché vorrei dare, ancora una volta, fiducia a questa nicchia produttiva italiana dedicando la mia ultima lista del 2019 ai migliori vini passiti e liquorosi assaggiati negli ultimi 12 mesi. Qui di seguito, infatti, troverete vini appartenenti alle categorie passito, vendemmia tardiva, passito da uve botritizzate (o muffato), dolce naturale, vino ossidativo, metodo soleras (o criaderas y soleras) ecc… Molti dei vini che ho scelto di condividere con voi si sono distinti per equilibrio fra acidità e residuo zuccherino e per la capacità di rifuggire la noia che nel caso dei vini dolci risiede principalmente nella stucchevolezza. Eccovi i migliori vini passiti e liquorosi assaggiati nel 2019 Moscato Rosa – Passito Alto Adige Doc – Abbazia di Novacella Passione – Strevi Doc – Bragagnolo Vini Sulé – Caluso Passito Doc – Orsolani Vendemmia Tardiva – Loazzolo Doc 2013 – Borgo Maragliano Picolit – Friuli Colli Orientali Docg – Perusini Uve Dicembrine – Ramandolo Docg 2012 – Dri Roncat Verduzzo – Colli Orientali del Friuli Doc – Conte D’attimis Maniago Torcolato – Breganze Passito Doc – Maculan 1623 – Recioto della Valpolicella Classico Docg – Damoli Bruno Riva dei Perari – Recioto di Gambellara Classico Docg – Dal Maso Acinatium – Recioto Di Soave Docg 2008 – Suavia Passito – 2018 Veneto Igt – Villa Minelli Moscato di Scanzo Passito Docg 2013 – Biava Moscatello di Taggia Passito – Riviera Ligure di Ponente Doc – Podere Grecale Sciacchetrà – Cinque Terre Sciacchetrà Passito Doc – Buranco Vigna del Volta – Emilia Malvasia (di Candia) Passito Igt – La Stoppa Scaccomatto – Romagna Albana Passito Docg 2015 – Fattoria Zerbina ➡️ CONTINUA SU WINEBLOGROLL.COM🔝LINK IN BIO 🔝

I grandi vini sono quelli che… mentre se ne discute la bottiglia è finita!🍷😉